Di amar cum frutto, me ne mostri segni;

Che sempre duolse, puoi[48] che in speme è messo,

A cui come sperava non li avegni:

Sicchè, dama gentil, fa' poi ch'io sapia

Quando tal grazia in mia persona capia.

XIII.

Rispose allor la vezzosetta dama:

Io sempre fui fedele a chi mi crede,

E Vener anco, e chi infedel la chiama,

Non ben dicerne[49] quel ch'amor richiede;