Lasso! fui poco: or caggione, e dannato
Per sempre; nè già mio
(E questo è ch'io mi doglio)
Superbo orgoglio, od altro fallo rio[304].
VI.
Per troppo aspro viaggio
E lungo il giovin mio Genebro porti.
Deh, no 'l trar di quest'orti
Cultor! deh, sia più saggio!
Ahi ch'ogni picciol raggio