E questa gli darai da parte mia.

XVII.

E una lettera in mano al messo porse,

Che del suo amore il conte reavisava;[53]

Dopo molte proferte, il servo corse

Al finto non ma al ver conte[54] di Brava:

Il conte poi che del sigil si accorse,

La lettra prese, e altro non parlava,

Anci notando[55] il servo, in man la piglia,

In atto d'uom che assai si meraviglia.