E correr, ne va assai più che di passo;
Non fa tempesta, quando scorza i salci,[104]
Tanto rumor ne' campi e tal fracasso,
Quanto fa allora il spirto Libichello
Mutato (come io dissi) in asinello.
Orlando e Rosador di riso scoppia,
Milon, Fondrano e così tutto il resto,
Pur sempre i calci l'asinel raddoppia,
E salta e corre e poi ragira presto;