E correr, ne va assai più che di passo;

Non fa tempesta, quando scorza i salci,[104]

Tanto rumor ne' campi e tal fracasso,

Quanto fa allora il spirto Libichello

Mutato (come io dissi) in asinello.

LIII.

Orlando e Rosador di riso scoppia,

Milon, Fondrano e così tutto il resto,

Pur sempre i calci l'asinel raddoppia,

E salta e corre e poi ragira presto;