L'orecchie stende, si digrigna, e doppia

Festa agli astanti poi aggiunse a questo,

E in ordine mostrò quel che in le[105] stalle,

O ne' campi, il stallon fra le cavalle.

LIV.

E si drizzò a seguir Galliciana

Quel disonesto e intrepido asinazzo,

Ella, che vide quella cosa strana,

Si sforza vergognosa uscir d'impazzo;

Ma l'asino da lei non si allontana,