L'orecchie stende, si digrigna, e doppia
Festa agli astanti poi aggiunse a questo,
E in ordine mostrò quel che in le[105] stalle,
O ne' campi, il stallon fra le cavalle.
E si drizzò a seguir Galliciana
Quel disonesto e intrepido asinazzo,
Ella, che vide quella cosa strana,
Si sforza vergognosa uscir d'impazzo;
Ma l'asino da lei non si allontana,