Fuli il disegno e la sua impresa rotta,

Che ognun fa più di se che d'altrui conto;

Vide essere egli danno e incarco espresso,[128]

Per occidere altrui, morire anch'esso[129].

LXXV.

Onde indi allor convenne dipartirse,

E lassare il gigante in terra steso,

Che gente tanta contra lui venirse

Vedea, che forse allor restava preso,

E li fu forza altrove ancor partirse,