Che tanto il tuo fratello ora ti agrava,
Che dar gli cerchi l'ultimo martiro;
Se ben son stravestito e non sto saldo,
Io però sono il tuo fratel Ranaldo.
E verso lei alciata[135] la visera,
Fecela chiara di quel ch'era incerta;
Visto alla faccia che quello appunto era
Ranaldo, e che ne fu la dama certa,
Depone ogni furor, jubila e spera