Giorgina stentò a muovere le labbra bianche; lentamente, con pena, mormorò:

— Domattina....

— Ci vedremo. Aurelio m'ha invitato a colazione; sarò testimonio della vostra pace....

Stupita, la donna sentì di poter ridere; e rise, rauca un poco, non sapendo ciò che si facesse. Il suo sguardo vagava intanto per la camera, per il nido, per il covo, dov'era stata così lietamente belva, così avidamente femmina; e quando le parve d'aver bevuto abbastanza con gli occhi quel tesoro d'imagini familiari ch'era un tesoro di ricordi intimi, si mosse per andare.

— Non te l'avevo detto io, — osservò Ladis, mentre spazzolava la giacca, — non te l'avevo detto che Aurelio ascolta e obbedisce?

— Sì; arrivederci! — mormorò Giorgina.

— Arrivederci, — rispose Ladis, un po' sorpreso di tanta fretta. — Hai furia?

— Ho molte cose da fare, — disse Giorgina. — Non sapevo che questo fosse l'ultimo....

Si diede un morso feroce alle labbra per non rompere in uno scoppio di lagrime.

— .... l'ultimo appuntamento, e sono impreparata, ho molte cose da ordinare....