Giorgina entrò nella camera da letto, chiuse le persiane e le imposte, e nella quieta ombra così creata si strappò di dosso la camicetta, il copribusto, il busto; aperse una valigia che le avevan portato la mattina stessa e ne levò un tagliacarte con l'impugnatura dorata e la lama affilatissima.
Si guardò nello specchio. Il torso vibrante, dalle mammelle rigide, sorgeva come un fiore da quella coppa rovesciata ch'era la sottana fiammea stretta intorno alle anche.
— Dunque, io non ho disponibili che ottanta azioni, e le riserbo per te, — diceva Aurelio in quell'istante a Ladis. — A questo proposito, devo dirti che il valore nominale....
Ladis ascoltava con piacere.
Giorgina si gettò sul letto, impugnò il tagliacarte, affondò due volte duramente la lama nel polso, due volte nella piegatura del braccio sinistro; guardò l'immane fiotto di sangue che si precipitava fuori con violenza, inondando il letto; e rovesciò la testa sul guanciale.
— Ora posso lavorare, lavorare molto! — dichiarava Ladis con un sorriso calmo. — Devo confessartelo: temevo d'innamorarmi come un poeta e di sciupare il mio tempo con le donne; ma ho fatto una cura energica.... E nella vita non avviene mai niente!...
Giorgina rantolava, gli occhi velati, tutto il corpo scosso da fremiti spaventosi. L'amplesso di Ladis non l'aveva mai fatta vibrare così a lungo....
PICCOLO “SKATING„.
Tutto il giorno, dalla mattina alla sera profonda, era quel rumore come d'un vento che sibilasse, e quando intenso e quando fievole, lontano, rotto e soverchiato a sua volta dallo stridìo dei pattini, che strisciavan di fianco per arrestar la corsa.
Nel rettangolo chiuso da sbarre, sul pavimento di marmo grigio, uomini e donne e fanciulle correvano, dritto il busto, piegando lievemente i ginocchi per arrotondare gli angoli alle svolte, la testa bassa, gli occhi rivolti a terra. Scivolavan via così lunghe ore, sui pattini a ruote, dalla mattina alla sera profonda; e una folla intorno alle sbarre li guardava, intontita e quasi addormentata da quel variare isocrono di figure che si rincorrevano e tornavano; dimentichi e la folla e i pattinatori del tempo e del luogo.