II.

Ma subito s'accorse che la marmotta era un demonio.

Voltate le spalle alla zia, uscita di casa, Estella cominciò a ridere.

Dovevano caricare il suo piccolo baule sulla carrozza, e la fanciulla si divertiva, accorgendosi che il bauletto impacciava il vetturale.

— A metà strada, — ella disse, — o va in aria il baule, o va in aria il cocchiere!... Quanto mi piace!

Tullio le lanciò un'occhiata.

— Salga, — ordinò brevemente. — Arrischiamo di perdere la corsa....

— Ah, ne sarei felice! — ella esclamò. — Perdiamo la corsa, e così stasera andiamo a teatro.

— Alla stazione, a galoppo! — disse Tullio al cocchiere.

Sedette a fianco d'Estella, e non aperse bocca.