D'un tratto, ella alzò il capo e guardò in faccia il suo compagno.

— Che cosa ha per la testa? — domandò.

Tullio la fissò interrogativamente.

— Ma sì. Ha detto poco fa che ha altre cose per la testa, — riprese Estella. — Quali cose?

— Ciò non la riguarda, — rispose lo Sciara, secco.

E pensò: — Che sfacciata!

Ella pensò: — Che asino!

III.

Alla stazione fu un grosso guaio.

Tullio era corso a prendere i biglietti, lasciando Estella innanzi al banco dei giornali; e proprio dopo pochi passi lo Sciara s'era imbattuto in un amico, in quell'Ernesto Giuliani, che tutti conoscevano per uomo maligno e incredulo.