Congedato così il facchino, Tullio esalò un grande sospiro di sollievo: Estella si sporse dal finestrino a guardare.

Sapristi! — esclamò lo Sciara. — Non si metta in mostra!... Il Giuliani può vederla e salire.

Era precisamente ciò che Estella desiderava; ma obbedì e si ritrasse, mettendosi a sedere di fronte a Tullio.

— Allora, — ella disse, — mi restituisca il mio libro.

— Che, che! — egli rispose. — Non è un libro per lei! Sono sciocchezze da bambini, racconti noiosi....

— Non è vero niente affatto! — dichiarò la giovinetta con fermezza. — Io voglio sapere che cosa sono queste cocottes e voglio veder le incisioni. Mi dia il libro!

— È inutile che lei insista. Il libro lo tengo io.

— Mi dia il libro, o mi metto a gridare! — minacciò Estella.

— Ma sì, ma benone, ma non mancherebbe altro! — esclamò Tullio disperato. — Si metta a gridare, e così crederanno che.... Mi arresteranno per ratto....

— Io voglio il mio libro....