— La finisca, la finisca. Ci vorrebbe suo padre qui!
— Col papà, io grido quando non mi obbedisce, — annunziò Estella.
Tullio stava per rispondere: “Suo papà è un imbecille„, ma si trattenne in tempo. Rispose invece:
— Io non sono suo padre, l'avverto. Io non ho tenerezze paterne. Lei gridi pure, e nascerà uno scandalo nel quale il suo buon nome.... Insomma, la prego di finirla.... Ha diciassette anni, non uno!...
Egli avrebbe continuato ancora a lungo, se in quell'istante lo sportello non si fosse aperto, ed Ernesto Giuliani non fosse salito col più lieto sorriso sulle labbra.
— Ti ho trovato! — egli disse. — Ho visto tua nipote affacciata.... Speravo che tu mi aspettassi....
Tullio scambiò uno sguardo d'intesa con la giovinetta e fece la presentazione:
— Il mio amico Ernesto Giuliani; mia nipote Estella....
— Accidenti alle donne! — pensò poi, mentre il treno usciva dalla stazione e ciascuna vettura passava sulla piattaforma, mandando uno strepito sordo di ferramenta traballanti.