— Questo poi, no, — rispose lo Sciara. — Uno zio non offre lo sciampagna alla nipote; lo sciampagna è un vino sospetto, e non si usa in famiglia....

— Me lo faccia assaggiare, — pregò la giovinetta con voce carezzevole. — Se non mi prendo un po' di spasso oggi, in questa serata misteriosa, quando me lo prenderò, dunque?

— Ahimè, che logica infelice! — mormorò Tullio.

— Io non devo dire mai che ho passato la notte all'albergo con lei; e non dirò nemmeno che ho bevuto lo sciampagna. Sarà un segreto che mi farà tanto, tanto piacere....

Ella s'era sporta innanzi, implorando con gli occhi ceruli, e mostrando col suo sorriso i piccoli denti nella bocca pura e fresca. Tullio s'accarezzò la barba, pensieroso.

— Temo che le faccia male, — obiettò. — Non è abituata a bere più vini....

Estella diede in una risata; se Tullio avesse saputo che non era abituata a berne neppure uno!

— E se si ubbriacasse, — continuò lo Sciara, — quale scandalo, quale vergogna!

— Mi faccia assaggiare; bagnerò appena la punta della lingua, — insistette la fanciulla. — È un capriccio. Non farò altri capricci, glielo prometto; dopo, sarò molto buona.

— Mi aveva promesso d'obbedire senza discutere, — osservò Tullio.