— Ora torniamo, — ella disse, quando Tullio fu di nuovo al suo fianco. — Lei ha troppo freddo, e non voglio farle male. Io mi sono tutta rinfrescata.
— Rinfrescata? — ripetè lo Sciara. — Aveva caldo?
— Un poco, — mormorò Estella impacciata.
— Quel Valtellina e quello sciampagna bruciano come il fuoco, e io sono astemia, non ho mai bevuto una goccia di vino in tutta la vita....
L'espressione del viso di Tullio, il suo stupore e il suo sdegno furono così comici, che Estella, invece d'impaurirsene, diede nuovamente in una risata chiarissima.
— Non è cortese ciò che lei fa, — disse Tullio con voce severa. — Non deve prendersi giuoco d'un amico e rischiare di sentirsi male per un piacere così sciocco.
Estella abbassò il capo e non rispose. Il rimprovero diritto e rude l'aveva percossa duramente.
VII.
La cameriera aveva alimentato il fuoco nei caminetti, e le camere erano caldissime.
Quando furono sulla soglia, Estella domandò con voce malsicura: