— Ma io non sposerei nessuno! — esclamò la giovinetta indignata. — Non ho mai pensato a sposarmi: che me ne faccio d'un marito? Io sono molto utile al mio papà, e non voglio lasciarlo. Tutte le mie amiche pensano al marito per uscir di casa; ma io sto bene, a casa mia, sono la padrona, e il mio papà è tanto contento di me, che non saprebbe vivere se io lo abbandonassi!... E sposare il Giuliani, poi! Che le viene in mente? Neppure se mi offrisse un trono! Io voglio vivere quieta e libera.... Forse sono stata sconveniente col suo amico? Forse ho parlato troppo, e lei ha creduto che mi piacesse?
Tullio dovette rassicurarla. Ma quando fu sicura, ella lo aggredì a sua volta:
— Lei, invece, perchè non si sposa? — disse. — Non ha trovato nessuna che le piaccia?
Lo Sciara tacque, guardandola.
— Ha capito? — riprese la giovinetta. — Le ho chiesto perchè non si sposa? Quanti anni ha?
— Trenta.
— A trent'anni, un uomo deve prender moglie, — dichiarò gravemente Estella. — Può sposare una ragazza giovane; dicono che tra marito e moglie deve esserci una differenza di quattordici anni....
Si fermò di repente, e sentì che le saliva alla faccia una vampa; cercò di dominarsi, rovesciò il bricco dell'acqua, si confuse.
— Che sciocca! — ella disse. — Io faccio degli sproloqui inutili, e poi ne arrossisco. Lei deve avere un'idea ben meschina di me.
— No, cara, — rispose Tullio. — Mi ha chiesto perchè non mi sposo, e glielo dico subito: perchè le mie condizioni finanziarie non me lo permettono ancora. Io devo pensare a mia madre e a due sorelle più giovani di me. Forse, un giorno, lavorando, lavorando molto, riuscirò a migliorare la mia situazione, e allora potrò avere una famiglia mia....