— Per il silenzio della città, pel silenzio di Venezia....

— Il silenzio uccide?

— Pare....

— Ci sarà un'altra ragione, via! Quel giovanotto che l'accompagnava era suo marito?

— No, signore. Era il suo amante....

— Allora l'amante l'avrà tradita, abbandonata.... Di silenzio non si muore....

Ma non ho ancora affermato questo principio, che già ne dubito.... Perchè non si muore di silenzio? Perchè il silenzio non deve uccidere? Che sappiamo noi di ciò che sente l'anima d'un altro?

Vado alla finestra, scosto la cortina, e guardo. Piove; piove da stamane, lentamente, lentamente, e tutto il campo sul quale prospettano le finestre del giornale luccica d'acqua. Laggiù, a sinistra, rade figurette nere salgono e scendono il ponte; un bambino col cappotto bigio e il berretto rosso torna dalla scuola, e tiene in mano un piccolo paniere.... Poi il ponte resta qualche minuto deserto, e tutto il campo è deserto.... Le finestre delle case di fronte son chiuse e dentro non vi si vede che nero.... Ah questa Venezia immobile e taciturna, come è diversa da quella che conoscono gli stranieri, tripudiante nelle luci primaverili, calda e sensuale!... Eppure qui nascono, in questo silenzio, le più gaie e le più voluttuose donne del mondo....

— Io ho interrogati tutti, il portiere, il direttore dell'albergo, la cameriera che la serviva abitualmente, e tutti mi han detto che si lagnava d'una cosa sola, del silenzio.... Ce silence, ce maudit silence!

— Han trovato danaro?