— E tutti dicono invece che si è uccisa pel silenzio, — insiste il giovanotto.
Io non rispondo e ascolto. Ascolto, — cosa strana, — il silenzio, che è quasi materiale, quasi tangibile, che si può ascoltare come uno strepito.... È il silenzio delle campagne sepolte sotto la neve, quel silenzio che disperderebbe senza eco la voce più forte.... Ecco d'un tratto, di lontano, vien l'onda metallica d'uno scampanìo affievolito, velato, sordo; poi cessa, a poco a poco, e il silenzio si stende di nuovo, implacabile, senza confine.... Ecco ancora: il grido gutturale d'un gondoliere, che gira con la sua gondola l'angolo d'un palazzo: Sta....i! E null'altro, per un quarto d'ora, per un'ora, forse fino a domani.... L'acqua cade monotona e sul ponte passano adagio adagio, guardando i gradini lubrici, le figurette nere.... Perchè non si sarebbe uccisa, abbandonata e sola in questo insopportabile manto di silenzio, straniera fra stranieri?
— Come si chiamava?
— Wanda, era polacca; diciannove anni; fuggita di casa con quel signore che lei ha visto a teatro.... Ha lasciato una lettera per la sua famiglia, e si è tirata un colpo di rivoltella al cuore....
— Male; si sbaglia quasi sempre; meglio in bocca o alla tempia; meglio di tutto, una rivoltella per ciascuna tempia....
— Direttore, lei ha fatto studi speciali? — mi chiede il cronista esitando.
— Non si sa mai....
— Con una rivoltella sola, Wanda non ha sbagliato! — dichiara il giovanotto trionfalmente.
— L'ammiro. Aveva il polso fermo.
— Le polacche non ischerzano! — dichiara di nuovo il giovanotto.