La donna, rimasta sola, s'abbandonò interamente al sogno; ideò l'avvenire in mille modi, e a un tratto le venne il pensiero che Giorgio avrebbe conosciuto molte donne, avrebbe rivisto Virgilia, sarebbe stato accolto in tutte le case, ricominciando la vita d'avventure, che la povertà e la disgrazia avevano interrotto.
Minni sentì nel cuore un turbamento crudele. Quali donne avrebbe egli conosciuto? L'ospitalità lombarda, così pronta e cordiale, gli si sarebbe subito offerta, e lo spirito alacre e animoso di lui avrebbe subito creato intorno a Giorgio molte amicizie....
Fra quelle donne ancora ignote, egli avrebbe forse incontrato colei che doveva piacergli ed amarlo; sul volto impassibile, nessuno avrebbe potuto leggere l'ansia della conquista, la gioia del trionfo, gli spasimi della gelosia.... Oh Giorgio sapeva ingannare, come sapeva essere audace e leale! E lei, Minni, sarebbe vissuta fra le torture del dubbio....
— Avrai molto, molto da lavorare? — ella chiese, mentre Giorgio risaliva in carrozza e sedeva al suo fianco.
— Va all'Aragno! — disse Giorgio al cocchiere; poi volgendosi a Minni, rispose: — Sì, molto, specialmente sui primi tempi, giorno e notte, finchè tutto sia ben disposto....
Dal petto di Minni sfuggì un tale sospiro di soddisfazione, che il marito la guardò con meraviglia.
— Sei contenta ch'io abbia da lavorare? — egli domandò.
— Sono felice: vorrei che tu non avessi nemmeno un'ora di riposo....
Ma appena pronunziate queste parole, si morse le labbra, e guardò Giorgio con lo sguardo turbato.
— Io non amo che te, e amerò te sola, sempre! — egli disse, accarezzandole le mani.