C'è questa differenza tra marito e moglie. Il marito dice Ninnì alla moglie quando vuol quietarla e blandirla; la moglie dice Cocco al marito quando è furiosa e ogni altra maniera d'aizzarlo, compresa la cascata dei capelli, non ha sortito alcun esito.
Infatti a sentirsi chiamar Cocco, come un pappagallo, Giorgio ha dato un guizzo e le sue mani hanno stretto nervosamente i bracciuoli della poltrona; ma è riuscito a vincersi ancora. Così, dritta, gli occhi luccicanti d'ira, le narici frementi, i capelli abbandonati a fiotti, vestita e non vestita, Ninnì è veramente bella; Giorgio non ha alcuna voglia d'attaccar briga, perchè Ninnì è veramente bella.
— Ah tu credi ch'io sia gelosa? — ella esclama con una risata un po' stridula. — Ma no, caro, t'inganni! Gelosa della Marnoldi! Non mi degno! Ho troppo orgoglio, io, troppa dignità, per discendere a queste bassezze. Non ti piaccio, non ti garbo, ne preferisci un'altra? E sta bene. Come dite voi? De gustis e coloris....
Giorgio interrompe con un gesto, quasi volesse cacciarsi le mani nei capelli.
— Non est disputando, — conclude imperterrita Ninnì. — Gelosa no, davvero! Soltanto, questo voglio ed esigo: che se hai una favorita, non me la metta sotto il naso; che tu non vada a trovarla, solo, in giorni in cui non riceve, e poi venga a dirmelo. Se godi le petites entrées della Marnoldi o di qualunque altra sciocca, sii discreto anche con me, sopratutto con me!... Non mi pare di domandar troppo! Ma gelosa no, gelosa no davvero! Non sono stata mai gelosa di alcuna, se pure mille volte più bella di me. Io sono corazzata dal mio orgoglio, e mi vergognerei d'un sentimento così volgare.
Giorgio accende un'altra sigaretta.
— Oh, io sarei gelosa! — prosegue Ninnì, avvicinandosi al marito. — Come puoi tu pensare questo? Mi conosci ben poco, se supponi che io mi pieghi fino a contrastarti a un'altra. Ti piglino pure, ti rapiscano anche: s'accorgeranno presto che non metteva conto di portarti via alla tua povera moglie!... Gelosa!... E così mi conosci? Già, bisogna confessarlo; a conoscere una donna, tutti, presto o tardi, arrivano, fuor che il marito. Il duca di Telmi mi conosce meglio di te; se dicessero al duca di Telmi che io sono gelosa....
Giorgio s'è alzato di scatto; e frenandosi immediatamente, affondate le mani nelle tasche della giacca, è uscito senza volgersi. Poi ha dato ordine di sellare ed è andato a fare la sua passeggiata a cavallo.
Ninnì non è gelosa. Il più spesso ha torto, ma quando dice che non è gelosa, non le si potrebbe negar ragione.
Basta che Giorgio faccia l'elogio non di una donna, ma d'un abbigliamento femminile, perchè il cuore di Ninnì sanguini in silenzio; e non dice verbo, la giovane, e non si spiega. Ma alzando gli occhi, Giorgio vede un piccolo muso e una piccola fronte corrugata.