— Ha capito? — disse. — Voglio fare i salti mortali, perchè sono una buonissima ginnastica....
E puntò la testolina sul piano del letto, arcuandosi per darsi la spinta e rotolare dall'altra par....
— Signorina! — interruppe miss Evelina Towsend. — Io la prego di trovarsi una nuova istitutrice, perchè non posso assistere a simili follie scandalose.
Nora abbandonò subito la sua posa preparatoria e si mise a sedere sul letto. Era tutta chiusa dal collo fin oltre i piedini in una interminabile camicia da notte, che Nora chiamava la Transiberiana per la sua lunghezza, e che la faceva parere più bambina. Ma abbozzò un gesto solenne, dicendo come un Re:
— Accetto le sue dimissioni!
— Ha fatto una cosa grande! — commentò il dottor Montalba quando seppe di quel congedo. — L'inglese io non lo capisco....
— Bella ragione, che sciocco! — esclamò Nora. — Non l'ho mica mandata via per questo!
— In ogni modo, ha fatto una cosa grande! — ripetè Toniolo, mettendo la mano destra nella sinistra.
Miss Evelina Towsend fu sostituita da una istitutrice tedesca, Fräulein Dorotea Schönberg, una grossa barbabietola di trent'anni, con gli occhi immobili. Fräulein non faceva mai osservazioni. Fiutata la casa ricca, vi si piantò, per impinguare tranquillamente il borsellino fin che fosse venuto il momento di sposare un impiegato della Banca di Frankfurt am Mein, il quale cantava e beveva divinamente.
— Lei mi piace, perchè non si stupisce di nulla! — disse Nora un giorno.