—Stanotte, mi rifiuto!—

E la notte, desiderata da ambedue con sì diversi intendimenti, si ripeteva eguale alle altre….

Rimaneva per me difficile lo stabilire come Lidia fosse stata veemente di passione, voluttuosa, pronta al piacere, sui primi tempi del nostro matrimonio, quando ora m'avvedevo ch'ella non era fatta per l'amore più che non fosse una statua…. Senza dubbio, il prorompere della giovanezza, la gratitudine per averla tolta a una casa dove tutto era imbecille, la sensibilità morale meglio che la fisica, me l'avevano gettata fra le braccia con tanto impeto da farmi scambiar Lidia per la più amabilmente sensuale delle donne…. L'abitudine era sopraggiunta, e Lidia aveva ripresa la sua indole, peggiorandola.

Noi giuocavamo a un bruttissimo giuoco: finito il quale, io avrei trovata in Lidia assai maggiore obbedienza, poichè l'avevo persuasa d'una volontà più forte della sua, ma un'obbedienza costretta, non discompagnata da un intimo rancore, che poteva avviarsi a mille diverse e perniciosissime soluzioni. Quanto a me, esaurivo l'ultima curiosità fisica, mi familiarizzavo con quelle rosee carni, mi stancavo anche una volta di quei capelli biondi, e mi mettevo nella condizione di giustificare in Lidia una rivolta.

Occupato da quel presente e da quell'avvenire, non m'ero accorto che dal circolo dei corteggiatori s'avanzava verso Lidia colui che, in fondo, avevo sempre atteso, ma quando il circolo tutto si teneva ancora a rispettosa distanza….

Il bruttissimo giuoco al quale giocavamo Lidia ed io, finì in quel punto in cui ne cominciava un altro peggiore….

XIII.

L'irritazione che m'aveva preso al rinascer della primavera, s'era infiltrata nello spirito e nel corpo come un letargo triste e pesante, dovuto al sole, al tepore inusato, alla folla che usciva per le strade a sorbir l'aria mite.

Io vedeva ripetersi in Lidia l'identico processo d'inerzia, facendola debole e apatica.

S'alzava presto la mattina perchè il letto le diveniva intollerabile, e sonnecchiava distesa sul divano, parlando a monosillabi; o ingannata dall'aspetto fallace del giorno, voleva uscire a passeggio e ne ritornava colle membra rotte, pensando forse che la nostra vita senz'angustie finanziarie, senza obblighi eguali, senza occupazioni grevi, era infinitamente più odiosa di quella che conducevan le famigliuole incontrate per via, beate del sole, gaudenti di poche ore libere.