Non ricamava più; leggeva spesso i libri inviatile da Ettore Caccianimico, ma saltandone molte pagine per seguire il nudo fatto raccontatovi, come un viaggiatore che fra l'erba folta cerchi il sentiero diritto e meno faticoso, poco importandogli d'osservare il verde circostante.

Le finestre spalancate l'infastidivano; per di là entravan la luce, i romori, l'accidia fino al dopopranzo, non confortato dai lumi se non tardi, e segnato invece da odiosi tramonti, schiacciati sui muri a illividirli e a renderli più volgari.

Avevo lasciati i signori Folengo da un istante, e uscendo da quella casa, pensavo come nessuna stagione avesse la potenza di mutarvi l'umore e le abitudini. Donna Teresa era inalterabile, agucchiando d'inverno e d'autunno, e in villa d'estate e di primavera; Pietro amava i suoi registri e vi spendeva attorno la vita, quando nevicava e quando v'era il sole di luglio.

Essi non soffrivano alcuna esterna influenza più che gli animali imbalsamati del loro salotto; il matrimonio aveva finito per cementar le due indifferenze, costituendone un solito ordine di vita; ma con molto rammarico cercavo invano nel mio spirito un'ammirazione per quegli eccellenti campioni della monogamia.

Mi rasentavan sul marciapiede le signore eleganti; qualcuna accompagnata dallo sposo, sorridendogli compostamente e sbirciando se l'equilibrio del suo sorriso fosse notato all'intorno; delle vecchie signore colle figlie, così identiche alla madre sebben giovani, che un amatore del genere poteva, sposando la figlia, già farsi un quadro di quel che sarebbe diventata fra trent'anni; e tipi esotici, come inglesi dal passo chilometrico, seguìti da qualche orribile cane, dilettissimo al padrone.

C'eran più donne che uomini, a zonzo. (V'è mai stato un giorno dell'anno in cui una signora non trovi la necessità d'uscire a guardare le vetrine, e a furia di guardarle, non finisca per entrar nel negozio a far delle spese inutili?) Mi ricordavo che già mia madre m'aveva raccontato come a' suoi tempi le donne, le fanciulle specialmente, restassero tappate in casa tutta la settimana e non si permettessero passeggiate se non alla domenica, a fianco del marito o del padre; ma con quella cognizione del domestico focolare che avevo ultimamente acquisita, dubitavo qual moglie fosse più sopportabile: se l'antica, sempre innanzi al cuscinetto da lavoro, o la moderna, sempre innanzi ai magazzini di mode….

Là dove la gente era fitta, sul corso Manzoni pel quale m'avviavo, era un'allegria di colori vivaci, che, man mano avvicinandosi, prendevan forma d'abiti chiassosi e di cappellini insolenti, più notevoli delle signore che li portavano….

A un tratto, da un gruppo d'incognite, vidi uno di questi abiti, uno di questi cappellini, farmisi incontro lentamente; e dentro l'abito e sotto il cappellaio riconobbi Laura Uglio, senza dubbio incamminata essa pure a una passeggiata inutile ma dispendiosa.

—Andavo dai vostri suoceri,—ella disse, mentre rispondeva al mio saluto.

—Io ne vengo ora; stanno benissimo, e non sentono la primavera….