Ero stanco di Lidia; se nessuno le aveva insegnate così belle cose, ella era abbastanza intelligente per averle comprese, quando invece Lidia pareva volersi rifare del servaggio non lungo di fanciulla, con un interminabile sultanato di donna. Cosicchè la sua freddezza complessa mi respingeva, e pur amando le sultane in genere, ero disposto a dei sacrifici per le sultane sole che avessero muscoli e nervi, sorrisi e parole…. Non riconoscevo in Lidia alcun diritto all'idolatria senza condizioni….
Un calcolo erroneo m'aveva consigliato ultimamente d'imporle quelle notti ch'ella rifiutava per capriccio; ed avevo così resa anche più problematica la pace del focolare. D'un tratto, Lidia s'era assunta la divisa dell'obbedienza, d'un'obbedienza curiosissima, fingendo d'ignorare i miei gusti, e sbizzarrendosi a invitar gente che non mi piaceva e a trascurarne altra che mi piaceva assai, come quel buon Caccianimico, il quale veniva sempre a visitarci, ma ci vedeva di rado a visitar la sua signora.
Da questo era conseguita la sensazione dell'estraneità di Lidia a tutto quanto mi concerneva. Ella non era la mia donna, o la mia amante, o mia moglie, o un essere caro ed intimo per le cui fibre passassero vibrazioni concordi ad ambedue; ella era una donna che andava e veniva per la casa, che mi dava del tu, che pranzava alla mia tavola, che mi permetteva di dormirle a fianco e che mi consegnava le note della sarta con una puntualità maravigliosa.
A costei io avrei dovuto serbarmi fedele tutta la vita? Oggi, domani, mi sarei imbattuto nella donna per la quale l'amore non era vuota parola, e il mio poteva essere anche una salvezza o un motivo di vivere…. Io avrei dovuto rinunciare alle sconfinate gioie d'un simile possesso, per che cosa? Per rappresentare nella commedia la maschera del marito fedele.
Calai un pugno sul bracciuolo della poltrona, e mi diedi a passeggiare infuriato.
Nel lungo ragionamento avevo omessa una cosa d'importanza non lieve: ero deciso a tradir Lidia; ma con chi? Senza dubbio, con una donna per la quale l'amore non era vuota parola…. E dove si sarebbe trovata questa donna?… Fra le mie conoscenze, non mi pareva; fra le mie conoscenze abbondavano le donne che non soltanto consideravan vuota parola l'amore, ma eran vuote di cervello esse medesime; tutte amiche di Lidia….
XVI.
Sull'uscio comparve donna Teresa, dicendo:—Allora, siamo d'accordo. Io vi aspetto laggiù, per la settimana ventura. Solo, badate nelle visite di congedo, di far ben capire che a Pallanza resterete poco tempo….—
Le diedi uno sguardo, mentre parlava. Aveva un abito di seta scozzese, a grosse righe colorate, assolutamente ridicolo; e l'adipe senile, imprigionatovi dentro, protestava da ogni parte, mostrando mia suocera così attillata, angustiata e vistosa, da eccitar le beffe dei monelli.
—Va bene, mamma,—risposi con un saluto della mano.