La coorte lugubre s'era internata per vie che a stento riconoscevo: l'abitudine non mi aveva familiarizzato se non colle vie più ricche e più ilari, e ritrovandomi in quartieri operai, dove diversi erano il moto, il vociare, l'incrociarsi dei carri, subivo l'impressione d'una novità spiacevole.
M'accorsi che si accelerava il passo; la pioggia, minacciando di farsi larga, spingeva quell'accozzaglia di gente, la quale aveva furia di compiere il pio officio e sbarazzarsi del cadavere increscioso.
Laura avrebbe trovata la terra fradicia; i fiori deposti sulla tomba si sarebbero sfogliati innanzi tempo.
Allo sportello, d'un tratto, la beghina cessando il mormorio rauco, gettò un'occhiata innanzi per assicurarsi non la vedessero, e scomparve dentro una porticina, che menava alla sua soffitta; pratico espediente, quello di prendere alloggio sulla via del cimitero, per risparmiare la fatica del ritorno!
Si presentiva dovunque l'avvicinarsi di uno scroscio formidabile d'acqua; ad ogni poco un carro passava di corsa, romoroso e traballante; i cocchieri immobili sotto la pioggia masticavano bestemmie; e lentamente quell'aria pregna d'elettricità mi si comunicava, producendomi a un tempo una strana sfinitezza di tutto il corpo, e l'atonia del pensiero, nel quale s'ingrandiva la necessità assoluta di giungere.
Quanto m'era passato sotto gli occhi fino allora, non m'aveva data idea alcuna della morte, come se l'esteriorità di quella pompa, la lentezza di quell'andare, m'avessero diminuita, poi fugata interamente la sensibilità acuta di cui soffrivo sul primo istante.
La sensibilità rivenne con forza quando m'avvidi ch'eravamo fuori delle mura e i cavalli non battevano più il selciato ma il terriccio d'un viale. Guardai dallo sportello.
Il cimitero a marmi di colore alternato, coi pinnacoli, e la strana forma che pareva stender le braccia verso la città,—era di fronte a noi…. Sui lati del viale, dei mendichi cenciosi e storpi continuavano la cantilena delle prefiche; vidi in quell'istante Ettore Caccianimico fissarne uno curiosamente, da capo a piedi, e negare l'elemosina che quegli domandava.
La mia carrozza si fermò.
Il convoglio funebre entrava nel cimitero, piegava a destra, scompariva dietro i primi cipressi.