—….È un uomo elegante, parlatore facile, scettico fin dove si può esserlo senza pericolo…. A' suoi cinquant'anni, io non pensava. Lidia leggeva solo i libri prestati o indicati da lui; non portava che i fiori inviati da lui; ne riceveva delle lettere, e si sobbarcava a studiar l'inglese con lui…. Ebbi troppa precipitazione formulando un'accusa gravissima; tuttavia, non potrete assolvere Lidia dalla taccia d'imprudenza….—

I volti di Pietro e di donna Teresa restarono impassibili. Lidia corrugò la fronte.

—Oggi,—proseguii con voce calda,—non son più i giorni in cui una moglie rappresenti agli occhi d'un estraneo qualche cosa di sacro e di sovrano, se pure tali giorni sono mai esistiti. E quando questa moglie non si sforzi a mantenersi in ogni atto superiore al dubbio, nel cuore del marito entrano il sospetto, la gelosia, quell'orribile tortura che io ho provata e che mi ha fatto trasmodare….

—Io credo,—osservò donna Teresa,—vi sia dell'esagerazione. Un uomo deve conoscere la moglie.

—Chi può rispondere del proprio domani?—ribattei.—E, peggio, chi può rispondere del domani d'un altro?

—Non divaghiamo,—disse Pietro.—Non facciamo teorie….

—Eccomi. Io sorvegliava Lidia, da qualche giorno: lo confesso. Mi sono impossessato d'una lettera del Caccianimico quando e come ho potuto. Lidia m'accusa d'essere entrato stanotte nella sua camera e d'averne aperto la scrivania furtivamente…. Voi capite benissimo che la mia idea era giusta, al contrario: s'io non avessi trovato nulla di significante nella lettera, avrei evitata qualunque spiegazione incresciosa….

—Era meglio agire con lealtà,—fece donna Teresa.—Chieder la lettera a Lidia medesima….

—A mente fredda si fanno molte belle cose,—replicai.—Quanto alla lettera, io non dirò ch'essa sia molto compromettente; ma è, innanzi tutto, una lettera inutile, vale a dire una lettera scritta pel solo scopo di abbreviare le già brevissime assenze e di tenersi presente nel pensiero di Lidia….—

Frugai nella tasca interna dell'abito, ne cavai il portafoglio e ne trassi la lettera, mettendola sulla tavola…. Lidia mi guardava con espressione avversa.