—S'annoia molto?—le domandai.
—No, per nulla,—rispose.
—Ci sono troppe coppie;—osservai.—Una basterebbe per questo giardino….
—Lei e la sua signora: verissimo,—disse la Giustiniani.
Se non avesse sorriso, avrei potuto credere di non essere stato compreso. Ma vi fu il sorriso e non vi fu resistenza quando le tenni la mano stretta nella mia.
In sala, ci aspettavan già i bambini tumultuanti attorno alle pile di biscotti; le piccole chicchere sollevarono da prima un grido di gioia; poi accorgendosi i bimbi che le chicchere eran più piccole che belle, si dovette servirli nelle chicchere grandi. Ettore Caccianimico s'occupò lui di questo, passando innanzi ai ragazzi colla guantiera e raccomandando la calma.
Anche lì, le cose non andavan meglio…. C'era della rigidezza, della mancanza di spontaneità…. Quel principe Santanera aveva portata una insoffribile freddezza con sè…. Io mi guardava attorno e leggeva sul viso d'Ettore e di Gian Luigi il mio medesimo pensiero. Quand'ebbi vicino Pietro Folengo, gli dissi:
—Se non conti di farci muovere, ci addormenteremo tutti….
—Lo credi?—domandò Pietro spaventato. Che cosa posso fare?
—Non incaricarti troppo di quel Santanera imbecille e màndaci a spasso pei viali….