—No, no, in casa; non dubito; ma v'è qualcuna ch'io conosca?
—Nessuna,—risposi prestamente, e volsi il capo perchè Lidia non mi leggesse in viso la menzogna.
Una, ve n'era; ben conosciuta da Lidia, che l'ammirava per la superbia e l'eleganza; una, che frequentava la casa Folengo, e m'aveva irritato colle carezze finte prodigate alla fanciulla. Ma perchè dir questo a Lidia? Non era inutile e pericoloso?
—Vedi,—continuai dominandomi.—Vedi ch'io non ho nulla di buono nel mio passato e ch'io ti debbo una totale rigenerazione? Sono un vagabondo arrestato dalla tua potenza.
—E tu mi ami quanto non hai amato alcuna donna, è vero?—domandò
Lidia, ancor dubitosa.
—Puoi ben crederlo,—esclamai,—se a te lego tutta la mia vita!—
Vagamente e con un'indefinita paura, io rilevava uno strano fatto; che la mia confessione era inutile, perchè non poteva esser chiara, e che, lasciando Lidia più calma di quanto io non m'aspettassi, aveva invece turbato me oltre ogni previsione. La colpa era mia, non avendo io il coraggio necessario a spingermi fin dov'era possibile; la colpa era anche di Lidia, la quale, sorvolando ai miei mali dello spirito, aveva voluto giungere sùbito ai fatti, agli amori, alle donne, alle persone che da un istante all'altro ella poteva incontrare.
In fondo, Lidia non aveva capita l'amarezza della mia esistenza, tormentata da un inutile desiderio di fare e di lavorare: non aveva viste che delle rivali, non aveva tremato che di gelosia. Così, mentre io credeva la mia confessione dovesse prolungarsi, era invece finita d'un tratto, proprio sul limitare della piena confidenza.
Io guardai la donna; delicatissime apparivano la bianchezza rosea del suo volto, l'espressione degli occhi lunghi, ombrati da palpebre simili a minuscoli ventagli, coronati da ciglia simili a leggiere strisce arcuate di pennello.
Ed io poteva condannarla, s'ella non comprendeva l'infinita melanconia, l'infinita vacuità dell'uomo che le parlava? Anche troppo presto se ne sarebbe avveduta quando la nostra casa si fosse aperta agli amici miei, agli uomini che seguivano una via ben chiara, incontro a una meta ben decisa. Lidia era, del resto, come tutte le donne, chiusa entro i limiti della vita pratica; non poteva supporre occupazioni oltre la famiglia, o supponendole non le avrebbe trovate necessarie.