Ma prima di lasciarle terminar la frase, Ettore Caccianimico le prese il braccio e se la portò via, esclamando:
—Come, non l'hanno presentata? Ma che cosa fa dunque mia moglie?—
Quando l'orchestra attaccò il valzer, raggiunsi Lidia, che l'aveva fissato con me. Dalla stretta istintiva del suo braccio, dal sorriso risplendente con cui la donna mi accolse, indovinai ch'ella pure soffriva, soffocava fra la folla.
—Andiamo via, dopo,—ella pregò sottovoce.
—Sì, sì,—risposi.—Sono stanco. Ti hanno presentata Angela Tintaro?
—Un momento fa. È stata molto gentile; piena di cortesie.
—Lo so,—mormorai inavvertitamente.
—Come lo sai?
—Volevo dire ch'è naturale,—corressi.
—Mi ha invitato a renderle visita, all'Hôtel Pallanza. Ci andremo?