Arrivati all'albergo, Giorgio lasciò Laura, il Caccianimico diede la valigia ai servi accorsi; vi ebbe un istante in cui Laura ed io fummo a viso a viso, discosti dagli altri.

—Vieni a trovarci,—ella sussurrò prestamente.—E di' a tua moglie che non c'è bisogno di scuse perchè io la dispensi da ogni visita….—

M'accomiatai, sottraendomi a un invito a colazione fattomi da Giorgio con insistenza.

Quando Laura m'aveva dette quelle parole coll'audacia che le era propria e che l'abitudine al tradimento aveva in lei perfezionata fino alla temerità,—io era rimasto attonito. Mai, per tutto il tempo del mio fidanzamento, Laura aveva fatto cenno al nostro passato, quantunque non di rado la incontrassi in casa Folengo; mai s'era curata del mio amore per Lidia…. Che cosa le frullava per la testa, ora? Non potevo supporla così pazza da credere ch'io conservassi di lei, non un desiderio, ma pur anco un ricordo…. Vedevo una sola cosa buona ed utile in tutto questo: la persuasione di Laura che un'amicizia tra lei e Lidia sarebbe stata assurda e mostruosa; persuasione, espressa da Laura coll'altierezza sua caratteristica, quasi lei e non Lidia rifiutasse le occasioni d'un incontro.

Chiarissima era in me l'idea dei doveri che m'ero assunti verso Lidia e ferma la decisione di compierli, fors'anco pel sentimento egoistico di pretendere altrettal rigida osservanza dalla donna.

La compagnia di Laura m'era quindi uggiosa; non riuscivo a comprendere perchè in altri tempi mi fosse ella piaciuta. Osservandola bene, durante il primo rivederci e nei giorni successivi, m'ero persuaso che Laura era fibra da tradir uomini e donne colla stessa facilità con cui avrebbe bevuto un bicchier d'acqua. Sul suo viso stava un'espressione cinica, dura, spudorata, volubile; gli occhi avevano sguardi equivoci, il sorriso non era aperto e cordiale, ma rapido, presto a mutarsi in sogghigno, a scomparir d'un tratto perchè i lineamenti assumessero una gravità altrettanto falsa.

L'eleganza di Laura Uglio era capricciosa, troppo spesso procace; se le risa della donna mi giungevano alle orecchie, mi parevano alte e sguaiate e m'irritavano contro Giorgio, ch'era così buono da permetter simile contegno a chi portava il nome di lui.

Non sono ben certo delle impressioni che il mio atteggiamento suscitava in Laura. Se non conoscessi l'acutezza femminile per inarrivabile nell'avvertire e definire il fascino o la repulsione prodotta in un uomo, sarei tratto a credere che Laura ignorasse il mio mutamento a suo riguardo; così appariva tranquilla e sicura. Ero con lei più riservato che cortese, più freddo che ostile, ma dovevo in ogni modo rispecchiar l'antipatia per Laura, dal solo fatto che poco prima del mio matrimonio, io la trattava come ogni altra conoscenza.

Noi ci vedevamo al Caffè Bolongaro d'Intra, ove mi recavo solo. In quel momento, Laura aveva lungo corteo d'ammiratori, i quali m'evitavan la noia di trovarmi isolato colla moglie di Giorgio e impedivano a questa un possibile inopportuno richiamo al passato. Nel tornare a Pallanza, Ettore Caccianimico dava di piglio al mandolino e faceva da menestrello alla compagnia; io mi offriva compagno costantemente ad Angela Tintaro, sebbene anch'ella mi ripugnasse per le sue innaturali venture amorose. Nel susurro delle conversazioni, fra le risate, sentivo Laura dominar gli altri, avventar motti brucianti come labbra febbrili, aizzar quelli che l'accompagnavano; e guardando Giorgio, trovavo sulla faccia di lui il consueto sorriso celestiale. Mercè l'opera di Laura, la villa Caccianimico s'era tramutata in una gran sala di divertimento; il giardino si popolava di giovanotti e di signore attratti dai giuochi eleganti che Giorgio, Ettore e Laura avevano organizzati; il pianoforte era tormentato di notte fino a tarda ora e dalle finestre aperte prorompevan grida ilari, schiamazzi, risate femminili; dopo il trattenimento, la baraonda usciva per le strade a far serenate coi mandolini e le chitarre, e di tutto Laura Uglio era l'anima informatrice….

Quanti diabolici intrighi aveva ella saputo aggrovigliare, nonostante l'idillio col marito?