—L'hai scelta tu, cara, se non m'inganno.
—Sì, è vero…. Ma ho sbagliato…. Che cosa dirà mamma, ricevendola?
Lei, così attenta a ogni cosa?…—
Pausa, di meditazione; poi, chiudendo l'asse scorrevole della scrivania:
—Sergio!
—Lidia?
—Se io ti pregassi…. di cambiarla?
—Cambiarla?… colle tue cifre?… Bisognerà comperarne dell'altra; è più spiccia….
—E tu, non te ne avresti a male?
—Di che? Se l'avessi fabbricata io, questa….
—Allora, Sergio…. Allora usciamo, sùbito? Piove: una bellissima corsa, mi butto in ispalla la pelliccia, e in un minuto sono in ordine….—