Da quanti, invece, appressai fra i miei amici, ricevetti quella sera un'accoglienza curiosa e significante; erano saluti e strette di mano sincere, ma diverse dalle consuete; era un atteggiamento quasi grave che costoro assumevano alla mia presenza; un gruppo di celibi, noto pe' suoi discorsi pornologici, troncò una discussione, quand'io l'avvicinai, e ne cominciò un'altra di politica…. Si aveva riguardo per la mia mutata condizione, e pareva s'aspettasse di definirmi e di classificarmi fra le diverse specie di mariti, prima di scegliere un contegno deciso.

Fu l'ultimo colpo all'irritazione che mi ribolliva dentro; ero dunque ben morto per quegli uomini, bene straniero ormai al loro consorzio, se si trattenevano dal mostrarsi cinici e scapati quali erano, e indossavano una cappa di convenienza, pesante a me più che a loro medesimi?

Domandai di Gian Luigi Sideri. Era a Sestri a lavorare, solo.

—Com'è stato accolto il suo Lastrico dell'Inferno?—chiesi.

—Assai bene; ne hanno parlato anche all'estero,—mi si rispose.—Una rivelazione!—

Me ne andai, verso le undici. Gli altri si recavano a cena.

—Tu non verrai, non è vero?—domandò uno.

—Grazie; vado a casa,—risposi dopo un lampo d'esitazione.

E negli augurî di «Buona notte!» che m'accompagnarono, volli trovare ironia, invidia, rispetto comico per la fedeltà con cui osservavo i miei doveri di sposo felice; e l'irritazione si riversò allora infine, decisamente, contro costoro, contro la buaggine del mondo. Se si fosse indovinato che già tra me e Lidia cominciavan gli screzî!… Screzî i quali davan ragione alle ironie sottintese, e avrebbero fatto esultare quei filosofi da marciapiede…. Ebbene, no!

Lidia era a letto; dormiva, quando rincasai. La scossi leggiermente, la pregai di voler dimenticare, l'ottenni ben facile, e l'alba dell'indomani sorse tranquillissima per noi, smemorata d'ogni chiaroscuro spiacevole. Tornando, però, durante quella notte, al primo malinteso che aveva prodotto il nostro broncio, Lidia espresse di nuovo il desiderio di non partire; non aveva voglia di soffrire i disagi di un viaggio lungo; voleva attendere la migliore stagione, e nel frattempo occuparsi della sua casa, far visite e riceverne, andare a teatro, godere del carnevale prossimo; tutto coll'impazienza della donna nuova, che brucia dal desiderio di mostrare al mondo quale splendida farfalla sia sbucata dalla crisalide.