—«Lei, dunque, non si tedia mai?
—«Mai, cara signora.
—«Ciò è stranissimo.
—«Perchè?…
—«Sempre così soli, senza una testolina bionda da accarezzare, senza le cure deliziose per un innocente….»—
Le parole non producevano in Lidia alcun effetto doloroso; ella non aveva nè propensione nè repulsione per la maternità; forse non ne aveva una chiara idea, e ciò faceva sì ch'ella rispondesse colla sua ingenuità quieta alle sollecite visitatrici, frustrando in loro ogni speranza d'esser riuscite ad amareggiarla.
—Assolutamente, si vuol vedere un frutto del nostro amore,—dissi una volta a Lidia.—Se non ci riusciamo, bisognerà adottare un trovatello per far piacere agli amici.—
Lidia scoppiò a ridere, e mi tolse ogni inquietudine circa l'esito sortito da quelle insinuazioni.
Più di quanto io non m'aspettassi, era ella abile a giudicar le persone e a sottrarsi da ogni influenza. Una vecchia signora, assidua ai martedì, s'era proposta una tutela gratuita su di noi; voleva insegnarci a vivere, e s'interessava della servitù, dell'andamento della casa, dando consigli non cercati perfin sulla disposizione dei mobili.
Lidia non era in questo affatto indulgente, e un giorno in cui la signora si lamentava perchè avevamo licenziata la cuoca, Lidia le fece capire che sarebbe stata ottima cosa non si fosse più fatta vedere, nè ai martedì, nè in altri giorni della settimana.