Ella cominciò, stavolta, dopo il saluto:

—Credi ci convenga render la visita ai signori Cortalancia?—

S'era appoggiata al cassettone col semplice scopo d'ammirarsi nello specchio. Io, di fianco a lei in una poltrona, mi dimenticai d'osservare se quello scopo era giustificato da qualche vestaglia nuova, da qualche bizzarra acconciatura dei capelli. Risposi:

—Perchè non si dovrebbe render la visita? I Cortalancia sono persone rispettabilissime.—

Lidia chinò la testa a guardarsi le dita bianche e magre; si tolse e si rimise un anello.

—Mi parevano molto noiosi,—disse.

—Non sei ancora abituata a sopportar le persone noiose?—domandai.

Quindi mi morsi le labbra; il momento che noi attraversavamo rendeva la domanda piena di pericoli.

—Sono abituata!—fece Lidia, continuando ad ammirarsi nello specchio.—E non è inutile aumentare il numero?

—Ogni persona che si trascura, diventa un nemico,—sentenziai.