—Io so….—riprese il notaio.
—Tu non sai niente! Porta i denari, presto, che io non voglio star qui.
Il dottor Alemanni si raddrizzò.
—Ma i denari, appunto, li danno gli zii e la nonna,—rimbeccò subito.—E se tu non sarai savio, non ne daranno più.
—Non dire bugie!—consigliò Bruno.—Sono i denari di casa, e anche se faccio il cattivo, tu devi portarceli.
Il notaio sorrise un poco amaro, e si chinò per baciare il fanciullo, ma questi gli sgusciò di tra le mani e volse il capo bruscamente.
—Va, va!—disse.—Non perdere tempo!
—Razza di prepotenti!—borbottò il dottor Alemanni, allontanandosi.
XII.
Il colloquio col notaio non aveva punto scoraggiato il conte Fabiano.