—Allora, con la tua logica si viene a concludere che se la famiglia non paga, non mi dai denaro; e se la famiglia paga, non mi dai denaro. È una logica stupefacente…. In ogni modo, caro Polacco, non ho tempo da perdere, e tu puoi andartene….
—Mi dispiace,—rispose Elia senza muoversi.—Mi dispiace perchè con la sua fretta e la sua arroganza, il signor conte cadrà in mano di qualche strozzino….
Fabiano diede in una risata.
—La città è piena di gente senza scrupoli,—seguitò Elia,—che metterà la corda al collo di Vostra Eccellenza per pochi soldi….
—È fatale!—esclamò il conte ridendo.—Cadrò in mano di uomini senza scrupoli, se quelli che han gli scrupoli non mi danno un centesimo.
—Non dico questo,—ribattè Elia, pronto.—Il signor conte chiedeva cinquantamila lire subito. Ciò è assurdo. Gli affari non si trattano così…. Bisogna ponderare, guardarsi intorno, vedere che cosa offre il mercato, perchè il signor conte non ignora che anch'io dipendo da certi fornitori; e allora poi si discute e si combina….
—Chiacchiere!—esclamò Fabiano alzando le spalle.—Io devo ripartire domani o doman l'altro al più tardi.
—Doman l'altro!—ripetè Elia.—Il signor conte mi dia ventiquattr'ore di tempo, fino a domani sera, per esempio. E domani sera tornerò col denaro che avrò potuto racimolare, e le dirò le condizioni…. Ma fin da ora devo avvertire il signor conte che saremo lontani, ben lontani dalle cinquantamila. Non le troverebbe che un Rothschild….
—Porta quel che hai, e finiamola!—ordinò Fabiano bruscamente.
E allontanato Bruno, si alzò voltando le spalle a Elia.