Il conte si rabbuiò in viso.

—Forse,—arrischiò,—disturberei?…

Nicoletta lo guardò sorpresa, arrossendo.

—Spero che lei scherzi!—rispose freddamente.

—La ringrazio,—disse il giovane respirando meglio.—E allora, non verrò a disturbarla in campagna!

—Tocca a me ringraziarla,—esclamò Nicoletta, stendendogli la mano.

E annunziò anche a suo padre e a sua madre, francamente, quello stesso giorno, che aveva pregato il conte di non annoiarla troppo e di lasciarla libera in campagna.

—Non so perchè tu ci dica questo,—osservò Carlotta.

—Come?—rispose la fanciulla stupita.

—Ma sì,—spiegò Maurizio,—perchè ci dai questa notizia? Il conte non ci disturba se è vicino, e non ci offende se sta lontano.