Mancava di qualità romantiche.

Era un bel giovane dal colorito rosso bruno, dagli occhi castani, dai mustacchi lunghi e fini; di statura più alta della media; dedicava il tempo che gli affari gli lasciavano agli esercizii fisici, il che aveva dato alla sua figura una prestanza agile e sicura.

Ma parlava poco, non si perdeva negli amoretti di famiglia che le fanciulle chiamano flirt, odiava i sospiri e le occhiate inconcludenti, trattava tutti con familiarità piacevole senza cercare mai l'intimità, pareva l'uomo più bonario del mondo e in verità non si confidava con nessuno, non aveva avuto drammi passionali nella vita, non duelli, non amori celebri con celebri donne maritate, e divertendosi come conveniva alla sua età, era tuttavia ordinatissimo e saggio.

Nicoletta che lo conosceva da anni, non gli aveva mai badato, e non s'era nemmeno accorta ch'egli, discretamente e quando poteva senza farsi notar troppo, cercava la sua compagnia.

Presso di lui si sentiva più riposata, perchè non aveva bisogno d'affaticarsi con le guerricciuole, i ripicchi, le spiritosaggini che divertivano le altre signorine e gli altri giovanotti; parlava amichevolmente, e se ne fidava tanto che se le convenienze e gli usi avessero permesso, sarebbe andata a trovarlo a casa sua, com'egli veniva a casa di lei.

Ma d'un tratto, quando ella stessa meno se lo aspettava, aveva dovuto guardarlo con simpatia.

Era stato il solo che l'avesse compresa nel suo dolore per la scomparsa di Brunello.

Pochi giorni dopo che il fanciullo le era stato tolto, di notte, tra la grandine e i fulmini, era andata coi suoi a colazione nella villa che Luigi abitava insieme alla zia Amelia.

E passeggiando pel giardino, egli le aveva rivolto poche parole gentili.

—So che ha avuto un grande dolore in questi giorni, signorina. Il suo piccolo amico è partito, non è vero? Non ho mai visto due anime più strette da un sentimento così puro e nuovo. Lei gli faceva da mamma e non lo lasciava mai; egli viveva della sua vita e camminava guardandola negli occhi. È un fanciullo avido d'amore, perchè credo che il padre e la madre lo amino alquanto bizzarramente.