—In una casa di salute!—ripetè Nicla, presa da un formicolìo di raccapriccio.
—Non me ne parlare!—mormorò Bruno, stanco.
Ella si alzò ad accarezzargli i capelli folti e ondulati.
—Ti chiedo perdono!—susurrò dolcemente.—Egli è stato sempre buono con me; mi ha dato pel primo tue notizie, quando sei partito….
Bruno le fermò la mano e vi posò un attimo le labbra.
—Allora con la mamma?—riprese Nicla.
—Sì,—disse Bruno.—Veniamo da Roma; siamo stati a Roma quattro anni….
E mutando voce, gaiamente soggiunse:
—Ora tocca a me interrogare. Dov'è tuo marito? Sei felice? Quando mi presenterai al signor Barbano? Che cosa hai fatto in questi lunghi anni?…
Si guardò in giro, a terra, come vedesse piccole cose o piccoli esseri corrergli incontro: