—Oh!—disse a un tratto.—Armanda! È Armanda che mi scrive.

—Armanda Jeoffroy,—ripetè il Salapolli.—Credo che volesse molto bene al signor conte….

—Sì, poveretta, ed io era molto cattivo con lei….

Lesse attentamente, poi tornò a leggere; infine disse al Salapolli:

—Bisogna mandarle cinquecento lire.

—La signorina chiede cinquecento lire?

—No, non chiede nulla. Ma ha bisogno. Figurati che Etienne, l'ufficiale d'artiglieria col quale viveva, si è bruciato le cervella; e la ragazza è sul lastrico….

—Basteranno cento lire,—osservò il Salapolli.

—No. Bisogna mandargliene cinquecento!—ordinò Bruno.—Perchè queste miserie con una donna?

—Ma caro conte….—insistette il Salapolli.