E suo padre e sua madre non potevano capire simili fantasie.
III.
Qualche cosa che non fosse troppo comune…
Ella credette sognare, vedendo sbucar d'un tratto da una siepe del giardino e correre verso di lei uno svelto bambino tra i sette e gli otto anni.
Era vestito di bianco; i calzoncini chiusi al ginocchio lasciavan nudi i polpacci: un berretto di panno sui capelli neri era un poco inclinato verso l'occhio destro.
Teneva in mano una canna alta e flessibile, da cui gocciolava l'acqua. E fermatosi sul limitare, squadrò un istante Nicoletta per comprendere con chi avesse a fare; poi disse, ben sicuro:
—Signorina….
Nicoletta s'era alzata, arrossendo.
—Vieni ad aiutarmi,—seguitò il fanciullo, appoggiandosi alla canna e guardando attentamente Nicoletta.
—Che vuoi, caro?—disse questa.—Che ti è avvenuto?