Il fanciullo la fissava con un poco di meraviglia, ascoltandone la voce calda e carezzevole. Poi, invece di rispondere, interrogò:
—Perchè sei diventata rossa?
—Io?—esclamò confusa Nicoletta.—Son diventata rossa?
Ma egli si distrasse, e seguitò, accennando giù, in fondo al giardino, verso il lago:
—La mia goletta è andata troppo lontano. Ho cercato di riprenderla e non ci riesco. Ci vuole una canna più lunga, e son venuto a domandartela.
Ella sorrise.
La parola di lui era chiara e precisa, come era dritto e fermo il suo sguardo.
—Davvero?—esclamò Nicoletta.—Andiamo a vedere!
E prontamente uscita in giardino, prese la destra del fanciullo nella sua sinistra.
—Vieni ad aiutarmi?—egli disse contento.—Vieni! Vedrai; è un bel bastimento; l'ha comperato il babbo a Parigi.