—Perchè non lasci che ti accarezzi?

—Non so.

E si alzava di scatto e andava a posar la fronte contro i cristalli freddi della finestra.

Quel giorno le disse:

—Sai chi ho trovato oggi in salotto, dalla mamma? Duccio Massenti…

—Ah!—fece Nicla, reprimendo un moto di sorpresa.

—È molto antipatico,—osservò Bruno.—Mi ricordo ch'egli ti ha offesa, e non hai voluto mai dirmene la ragione.

—Non è vero!—esclamò Nicla impaurita.—Non mi ha offesa.

—C'è sempre stato un mistero in quel piccolo incidente della nostra vita,—riflettè Bruno.—Io voglio venirne a capo. La mamma mi ha detto che è un vecchio amico e consigliere fidato, e ciò mi ha fatto ridere; temo sia stato lui a consigliar la mamma a tingersi i capelli color d'oro.

—Bruno!—esclamò Nicla in tono di rimprovero.