—Non mi vuoi dire dunque ciò che c'è stato fra te e lui?—incalzò
Binino.
—Nulla; ti assicuro che non c'è stato nulla!
—Bada!—minacciò Bruno, alzando l'indice e sorridendo.—Bada che la tua ostinazione mi fa pensare a molte cose brutte. Io ricordo ancora (ahimè, io ricordo tutto!), ciò che dicevi quel giorno in barca a me e a lui…. E oggi più che mai, avrei piacere d'ammazzarlo come un cane.
Nicla s'alzò d'un balzo, tutta pallida, e afferrò Bruno tra le braccia.
—Se tu mi vuoi bene,—disse,—se tu mi vuoi bene, devi promettermi che non farai nulla, devi prometterlo e giurarlo per ciò che hai di più caro…!
Ella lo stringeva sul seno, e il volto di lui era appoggiato alla spalla della giovane, gli occhi erano fissi negli occhi.
Bruno sentì quel brivido che lo percorreva sempre, allorchè le mani di
Nicla lo toccavano e il profumo della sua persona lo avvolgeva.
Senza cangiar positura, con gli occhi affondati negli occhi di Nicla, muovendo appena le labbra, disse:
—Perchè devo promettere?
—Per me, per la tua Nicla, per te stesso!—affermò la giovane.