—Io volevo dirti….—seguitò sua madre.

Ma guardando il figliuolo che fumava una sigaretta, seduto in un angolo del salotto finalmente ordinato, non osò proseguire.

—Volevi dirmi? Hai paura di dir qualche cosa a tuo figlio?—interrogò
Bruno.

—Ho paura di farti dispiacere….

—Coraggio, mamma!—fece il giovane ridendo.

—Ebbene, volevo dirti che disapprovo le tue intenzioni, che se potessi, contrasterei il tuo desiderio di darti alla letteratura.

—Davvero, mamma?…

Egli fece quella esclamazione con accento di meraviglia sincera; e interrogava attonito il volto di sua madre. La prima opposizione alle sue più dilette cure gli veniva da una madre, la quale non s'era mai altrimenti occupata di lui.

—Sì,—riprese la contessa.—Io avrei voluto che tu ti dessi al commercio o all'industria, che tu entrassi, per esempio, in una Banca….

—Ma è impossibile, cara mamma!—esclamò Bruno.—La mia coltura non è fatta per ciò; la conoscenza del latino e dei classici è assolutamente inutile per le Banche. Non è che io tenga in poco conto il commercio e l'industria; si è che son nato ad altro, e son preparato per altro.