—La ringrazio!—disse Gigi inchinandosi.

—Oggi deve essere un fiore!—seguitò la contessa.—La rivedrei volontieri.

—Ma Nicoletta sarà felice di venire a presentarle i suoi ossequi,—rispose Gigi,—non appena sarà di ritorno dalla campagna.

—Lei mi permette, non è vero?—soggiunse la contessa, indicando con gli occhi i suoi ospiti.

—Vada, vada, contessa!—esclamò Gigi, inchinandosi e baciandole di nuovo la destra.—La prego!

—Mamma, io rimango!—annunziò Bruno.

—Naturalmente!—rispose Clara Dolores.

Gigi la vide allontanarsi, rientrar nel crocchio, dare ordini ai domestici, sorridere agli amici, osservar che tutto fosse ben disposto: salire infine nella sua carrozza e guardarsi ancora in giro per l'ultima occhiata.

—Che brio!—esclamò Gigi.—Che grazia!

—È la sua vita!—osservò Bruno.—Se non ha una brigata da comandare e un po' di fracasso intorno, sta male.