—Vieni, vieni!—gridò Bruno.—Vieni che ti presento!
E a Gigi disse:
—È il mio vecchio maestro, Salapolli!
Il vecchio inoltrò, e Gigi gli strinse vigorosamente la mano.
—Mi aiuti,—disse.—Sto pregando Bruno di lasciar per qualche tempo questa città infocata e di venir da noi in campagna. Forse gli gioverà anche pel suo lavoro.
—Ma senza dubbio!—esclamò il Salapolli, deponendo la posta sulla tavola.—Il signor conte verrà!…
Bruno sorrise.
—Come promettete sicuro per gli altri!—osservò.
—E dove vuol vivere meglio che in campagna,—ribattè il Salapolli,—meglio che in casa Barbano, tra amici fidati? Che cosa fa qui, se non passeggiare nervosamente nel suo studio e nella biblioteca l'intero giorno? Dicono che i vecchi sono ostinati; eppure tra il signor conte e me, il più ostinato è ancora lui!
—Verrai?—incalzò Gigi.