Nicla celò il volto in un mazzo di rose perchè gli altri non s'accorgessero che arrossiva.
Erano andati tutti incontro a Brunello con la carrozza; dalla stazione alla villa v'eran cinque minuti di strada in discesa.
—Una valigia così piccola?—osservò Gigi, guardando la valigia che il giovane aveva affidato al domestico.
—Per sette giorni,—rispose Bruno sorridendo.—Ma a Milano è pronto un baule.
Baciò la mano alla vecchia signora e a Nicla, i cui occhi parevano più grandi nella gioia.
E salirono in carrozza
—Tutti mi hanno parlato di te,—disse la zia Amelia a Bruno.—Tu mi permetti di darti del tu? Io posso essere la nonna! E mi dicevano che sei bravo e gentile e colto…. Ma come sei fine! Un poco magro; a vent'anni il sangue arde e smagrisce…. Sei un bel ragazzo, d'una gentile bellezza!…
—Zia,—interruppe Nicla,—egli crederà che tu voglia sedurlo….
La vecchia rise.
—Lasciami direi—esclamò.—Poter dire ciò che si pensa è il solo privilegio della vecchiaia!