Fortunatamente la zia Amelia lo interrogava ed egli raccontava con brio febbrile ciò che aveva visto a Parigi; perchè Parigi era stato sempre il grande sogno d'Amelia, la città incantata nella quale non era mai riuscita a mettere piede. Ed ella ascoltava avida, come s'egli le avesse avvicinato il sogno, e presala per mano l'accompagnasse per vie rombanti.

Dopo colazione, subito, Nicla balzò in piedi dicendo:

—Andiamo! Ho fatto preparare la barca! Andiamo alla Croda.

E volgendosi a Gigi e a zia Amelia, soggiunse tranquilla:

—Lo porto via!… Sapete ch'egli mi appartiene!

—Andate, andate!—fece Gigi sorridendo.—Non volete prendere il bastimentino sotto il braccio?

Brunello era pallido e sentiva il cuore battere in tumulto.

Uscirono, e non dissero parola.

La barca era approntata in quel punto della riva in cui Brunello s'incontrava sempre con Nicla. Due barcaiuoli appoggiati al loro remo aspettavano; a poppa sventolava la bandiera di seta tutta bianca, col serpentello vermiglio raggomitolato in un angolo.

—Vedi?—mormorò Nicla.