La giovane ebbe un lampo negli occhi.
—E anch'io!—disse.—Tutta tua, perdutamente. E ripensando al mio passato, m'accorgo che non sono stata mai d'altri che di te, e che il mio pensiero, la mia anima, non hanno appartenuto mai ad altri che a te.
Andò a sedere sul più elevato rialzo dello scoglio: e Bruno le si mise ai piedi. Ella continuò:
—Avevo promesso di cogliere per te balsami arcani. E ti ho dato il balsamo arcano di tutta la mia anima di fanciulla. Tu l'hai bevuta nelle mie carezze. Nessuno conosce la mia anima come tu la conosci; e da allora non si è mutata più….
Bruno le prese le mani e le baciò dentro il palmo, a occhi chiusi.
—Come tu sai essere forte!—egli osservò.—Tu sai parlare: io non posso….
—È vero!—disse Nicla.
—Sei più fredda di me!—rispose Bruno.
Un sorriso, uno strano sorriso sfiorò le labbra della donna.
—Credi?—domandò.—Io ho pensato molte cose in questi giorni, che mi hanno resa felice.